martedì, ottobre 10, 2006

Jesu - Silver

Gli ultimi mesi sono stati estremamente fruttuosi per gli amanti del post-metal: In The Absence Of Truth degli ISIS, Somewhere Along The Highway dei Cult Of Luna, e difficilmente ci dimenticheremo del EP degli Jesu, Silver! Infatti, il magistrale progetto di Justin Broadrick ha stupito dagli esordi, per poi evolversi in maniera incredibile. L'esordio, Heartache, completamente suonato da Broadrick, aveva un suono molto duro e carico, fra industrial e post-rock, poi l'omonimo, che ha segnato una svolta: le atmosfere si sono intensificate e i suoni si sono arrotondati; non provavo sensazioni così trascinanti da The Eye of Every Storm dei Neurosis, ma sono passati due anni, altre band si sono fatte avanti e c'era bisogno di una svolta. La voce, in queste band, è una delle cose che lascia molti ascoltatori perplessi, la musica invece risulta estremamente piacevole o addirittura intoccabile, anche se tale discorso non vale per me. Gli Jesu non possono che mettere d'accordo un po' tutti, dato che la caratteristica degli Jesu, oltre ai suoni avvolgenti e trascinanti, è la voce, che, in puro stile drone, accompagna gli altri strumenti in un flusso costante.
Insomma, il capolavoro è fatto: durante l'ascolto verrete travolti dal muro di suono tanto pesante quanto dolce, malinconico ed avvolgente. Basta che vi lasciate trascinare.